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Quando il lavoro di squadra paga: Italian Wine Expo al BeoWine Fair 2017

Ci sono volte in cui si tocca con mano il valore e l’efficacia della collaborazione. E ci sono volte in cui te ne rendi conto.
È il caso di dirlo per questa avventura appena conclusa a Belgrado, al BeoWine Fair, il padiglione dedicato al continente Vino all’interno del pianeta Turismo.

Beograd Sajam - Tourism Fair è la più grande fiera internazionale dedicata al Turismo nella zona del sud est europeo, una Bit serba per capirci, e noi ci abbiamo fatto parte all’interno di uno stand assieme ad otto aziende vinicole italiane. Oltre 150 espositori provenienti dall'area Balcanica, più di cinquanta internazionali, otto aziende italiane e, tutti contro tutti, al BeoWine Challenge Cup. Risultato? Dodici medaglie all’attivo per la nostra compagine. Praticamente ogni azienda è stata premiata. Ecco il Medagliere: al Picconero 2011, dell’azienda senese Tolaini, “Grand Or” col primo posto assoluto per i vini rossi. Oro alla cantina abruzzese F.lli Biagi per lo spumante Martina Biagi 2009 e il Montepulciano d'Abruzzo Ipnosi 2007. Oro alla piemontese Cà de Lion Ghione con il Barbera d'Asti Docg Superiore Barrique 2009 alle venete Pian delle Vette con il Pinot Nero 2012 e Corte Volponi della Famiglia Zenato con l'Amarone della Valpolicella Classico 2012. Argento per il Lugana Mandolara dell'Azienda Le Morette Valerio Zenato e al Teroldego Granpasso di Pian delle Vette. Il Valdobbiadene Superiore Doc PuroFol dell'Azienda Agricola Paolo Zucchetto e il Moscato d'Asti 'Per Elisa' di Cà de Lion Ghione si sono invece aggiudicati la medaglia di bronzo.

Durante la giornata di venerdì, inoltre - la Fiera è iniziata giovedì 23 e si è conclusa domenica 26, quindi il 24 febbraio - si è svolto il seminario “Italy, one big beautiful vineyard”. Condotto da Bartolomeo Roberto Lepori, giornalista e sommelier AIS Master Class e Durda Katic (Vice presidente della Serbian Sommelier Association), agli oltre sessanta operatori professionali invitati sono state presentate e proposte dodici etichette delle cantine presenti nello stand 'Italian Wine Expo 2017”.

Ben oltre a tutto questo, però, c’è stata la palpabile e condivisa sensazione di essersi aiutati tutti per promuovere il vino e, quindi, venderlo. Numerosi curiosi si sono fermati ad assaggiare i diversi vini, interessati (ed attratti) dal nome Italia, ma soprattutto molti operatori professionali (principalmente importatori e ristoratori) i quali hanno stretto rapporti commerciali con le cantine aderenti al progetto Italian Wine Expo. Infatti il valore aggiunto di questa esperienza è stata la condivisione immediata dei contatti coi professionisti seriamente intenzionati a fare business - che è il motivo per cui noi organizziamo questi eventi - tra le stesse aziende vinicole che lavoravano gomito a gomito. L’unione fa la forza.
#sistemaItalia



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