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Estremamente Estremi. Ovvero del successo della quarta Edizione di Vini da Terre Estreme

Concludere un evento è da sempre un’esperienza che va ben al di là della sfera professionale. Si è stanchi, confusi e felici. E stanchi. Mesi di preparativi, giga di connessioni varie spese per organizzare sistemare chiarire rimediare ringraziare (ma il wifi che non funziona il giorno dell’evento), meteo indeciso ma tu decisissimo a fare il famoso 31. E così è stato quest’anno a Villa Braida, a fine ottobre, alla quarta edizione di “Vini da Terre Estreme”. I numeri aiuteranno subito a chiarire il tono del titolo: quasi duemila persone, da tutto il Triveneto, fra operatori di settore, sommelier e gli appassionati eno-gourmet giunti per cinquanta aziende estreme, con più di trecento etichette a disposizione.

“Terre Estreme”, nome della cartella e codice per noi qui a Pilota Green, è la presentazione delle aziende vinicole eroiche e ne è quindi la loro rappresentazione tangibile ed umana. Già, perché, a conversare coi produttori, a sentirli ripetere l’introduzione ai propri vini decine e decine di volte in un giorno (dato comune a tutti) ci si accorge che l’entusiasmo si mantiene elevato (dato professionale) tanto quanto le digressioni e le domande che gli stessi produttori abbiamo spesso sentito fare agli assaggiatori (dato specifico).

Brevemente qui la formulazione della manifestazione, il famoso “Sì ma com’era strutturata?”. Vini da Terre Estreme 2016 ha ricalcato la formula delle edizioni precedenti: ciascuna azienda eroica (è sempre bello ripeterlo) col proprio desk equipaggiato per raccontarsi e promuoversi e tre diverse “degustazioni guidate” (a numero chiuso) condotte da sommelier noti al grande pubblico sul “Coraggio di Essere Unici” in montagna, nelle isole e in Croazia. Tutto suddiviso fra tre (bellissimi) ambienti di Villa Braida: Isole e Sud Italia, terraferma e montagna e la sala didattica per le degustazioni.

A ribadire il concetto di unicità sono state le numerose proposte poi, giunte dagli stessi produttori, di replicare l’evento nelle location più disparate: New York con la neve, Londra, Parigi o Dubrovnik - non specificato se con la neve o meno. Ed è esattamente quanto stiamo facendo in queste settimane: organizzare un appuntamento coi Vini da Terre Estreme oltre Manica (Londra), uno dall’altra parte dell’Adriatico (Dubrovnik) e uno dall’altra parte dell’Oceano Pacifico (California).

Concludere un evento, quindi, è da sempre un’esperienza che va ben al di là della sfera professionale. Si è stanchi, confusi e felici ma carichi di quella sana energia che fa già ricominciare a pensare a come si potrebbe fare meglio ciò che stai concludendo in quel preciso istante. (vedi sopra)
#estremamenteeroici



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